Ancora una sentenza: il counselling è degli psicologi


Ancora una sentenza: il counselling è degli psicologi

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Ci hanno portato in tribunale. Psicologi che denunciano altri psicologi per avere il diritto (concesso solo a loro!) di poter insegnare tecniche psicologiche a chi psicologo non è. A chi non è neppure laureato. Non c’è bisogno neppure della licenza media: tutti possono diventare counsellor, non c’è neppure bisogno di un corso.

Alcuni psicologi, però, hanno deciso di cavalcare questa nuova zolla “formativa” e vendere la psicologia fuori dalle mura nella quale è regolamentata, tutelata, rispettata. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia, in prima fila alla lotta contro l’esercizio abusivo della professione, non è stata a guardare; dapprima con la pubblicazione di una Carta Etica per le scuole di psicoterapia e poi, successivamente, “difendendosi” in tribunale contro chi in quella Carta Etica vedeva una minaccia ai propri interessi economici.

E ha vinto. Abbiamo vinto tutti: psicologi, utenti, scuole di psicoterapia che rispettano il codice deontologico e non diffondono tecniche psicologiche a persone che non sono adeguatamente formate. Con la sentenza 10289/2011, il Tribunale di Milano ha stabilito che il codice deontologico degli Psicologi, anzitutto, non si tocca. La formazione di cittadini non abilitati nell’uso delle tecniche psicologiche non è ammesso. La Psicologia, grazie all’Ordine che appartiene a tutti noi, è riservata agli Psicologi. L’abusivismo, e la formazione di abusivi, non può essere tollerato e l’Ordine ha il compito di sorvegliare e di intervenire.

Adesso ci aspettiamo tutti, psicologi e utenti, che questa sentenza sia fatta seguire da sanzioni per chi si ostina ancora a contravvenire alla legge e continuare ad insegnare tecniche psicologiche a chi non è opportunamente formato. Pretendiamolo!




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2 Comments
  1. Dott. Musumeci Psicologo says:
    Posted 17 dicembre 2011 at 21:21 | Permalink

    Per coloro che stanno già seguendo dei corsi di counseling (e non sono psicologi), come va a finire? Devono interrompere? Gli organizzatori devono restituire i soldi?
    Chi è già counselor non psicologo, non può utilizzare la sua competenza?

    Grazie.

  2. Cari amici, la sentenza (di primo grado e peraltro impugnata, dunque non definitiva) non entra minimamente nel merito dell’esercizio dell’attività di counseling, né tantomeno stabilisce che il counseling è attività riservata alla categoria degli psicologi.
    Si rischia di fare confusione altrimenti, visto che poi si generano domande come quella del Dr. Musumeci, che giustamente allarmato chiede lumi.
    Occorre dire che in Italia, ad oggi, esistono soltanto due sentenze passate in giudicato che si sono occupate di definire la liceità o meno dell’esercizio del counseling da parte di non psicologi: entrambe hanno stabilito che esercitare il counseling non equivale ad esercitare abusivamente la professione di psicologo.
    Indipendentemente dalle reciproche – e probabilmente divergenti – posizioni, occorre tuttavia presentare i fatti per come sono ovvero senza distorcerli.
    Il titolo di quest’articolo (“Ancora una sentenza: il counselling è degli psicologi”) è alquanto fuorviante, semplicemente perché non veritiero, poiché ingenera nel lettore l’idea che un Tribunale abbia detto che solo gli psicologi possono esercitare il counseling. Ma non è così.
    Con i migliori saluti

    Dr. Tommaso Valleri
    Segretario Generale di AssoCounseling


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